TAV, vertice fiorentino finito a tarallucci e vino
COMUNICATO STAMPA
Adnk – Firenze, 21 luglio
‘Doveva essere un duello, e’ finita a tarallucci e vino. Alla luce degli annunci e dei proclami di rivolta di alcune istituzioni contro l’alta velocita’ avevamo chiesto di non fare inutili proclami ai cittadini e avevamo chiesto chiarezza anche alla luce di 20 anni di vertici, convenzioni, protocolli, progetti voluti o approvati dal centrosinistra che governa Firenze.
Avevamo ragione a chiedere chiarezza, visto che alla fine si sono trovati tutti d’accordo’. Lo afferma, in una nota, il deputato e coordinatore cittadino del Pdl Gabriele Toccafondi, dopo il vertice di oggi sull’alta velocita’ a Firenze.
‘Ci sono alcune novita’, ma non ci illudiamo, non cambiano niente – sostiene Toccafondi -. Hanno deciso di costituire l’ennesimo osservatorio, l’utilizzo di una sola talpa, l’assicurazione di uno ’smaltimento adeguato’ delle terre, garanzie per la sede tecnologica dell’Osmannoro. Anche le richieste sono tutt’altro che da duello rusticano e non a caso dal vertice e’ stato anche ribadito che ’se ci dovessero essere modifiche ai progetti dovremmo procedere a una riapprovazione’. Il centrodestra ha sempre avuto perplessita’ sulla stazione Foster, sul percorso del sottoattraversamento, ma anche sui tempi di realizzazione dell’alta velocita’ che questa citta’ non puo’ perdere – conclude il coordinatore comunale del Pdl – Almeno un po’ di chiarezza e’ stata fatta’.







