23 giugno 2009

Firenze, vince Renzi. Il PdL al 40%!

giglioA Firenze vince Matteo Renzi, Pdl oltre il muro del 40%.

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Toccafondi: “Il risultato dimostra che Matteo Renzi ha saputo meglio di noi dare l’idea del cambiamento. I fiorentini hanno votato, tutti, per cambiare pagina; ora, se lui come credo non ce la farà, toccherà a noi dimostrare ai nostri concittadini che siamo l’unica alternativa. Il risultato di Prato, è da prendere a esempio per le future campagne elettorali del PdL, nei metodi e nei modi utilizzati” .

dal corrierefiorentino.it

GALLI: «Sarò l’ossessione di Renzi per i prossimi cinque anni. Firenze non è ancora pronta ma il risultato del 40 per cento è importante. Sarò all’opposizione ma senza dire no a tutto, come invece siamo abituati in Italia. Se fossi stato sindaco avrei accettato qualsiasi cosa per il bene della città»

«Sarò l’ossessione di Renzi per i prossimi cinque anni. Firenze non è ancora pronta ma il risultato del 40% è importante». Lo ha detto il candidato a sindaco di Firenze Giovanni Galli commentando la vittoria del rivale Matteo Renzi (Pd). «Come avviene a fine partita – ha aggiunto – con Renzi ci siamo stretti la mano, e in questi momenti ognuno mette da parte le rivalità politiche. Con Renzi continueremo a “frequentarci” anche in maniera più assidua di ora». «Sarò all’opposizione – ha aggiunto – ma senza dire no a tutto, come invece siamo abituati in Italia. Se fossi stato sindaco avrei accettato qualsiasi cosa per il bene della città. Voglio perseguire questa idea, non andrò a vedere quello che sarà il colore politico delle cose ma voglio occuparmi solo ed esclusivamente dell’interesse di Firenze». «La vittoria Matteo Renzi dimostra che i fiorentini non hanno voglia di cambiare. Vuol dire che stanno bene così. Dalla prossima settimana mi batterò per quel 40% di fiorentini che non hanno invece creduto a Renzi e che hanno tutta un’altra idea di città».

NEL COMITATO ELETTORALE - Sguardi attenti sui monitor dove scorrono i dati scrutinati, un po’ di rammarico per il risultato di Renzi ma soddisfazione per avere superato per la prima volta il «muro» del 40% a Firenze, e un vivo entusiasmo per il risultato di Prato. Questa l’aria che si respira nel comitato elettorale di Giovanni Galli, candidato a sindaco di Firenze del Pdl. In un affollato «fortino» continua il via vai di rappresentanti del partito e semplici sostenitori mentre il grande assente è proprio il portiere. In un’atmosfera sempre più da dopo partita la certezza è quella di aver comunque ottenuto un buon risultato perchè per la prima volta nel capoluogo toscano il centrodestra ha superato il 40%.

I TRASCORSI - Alla scorsa tornata il candidato sindaco del centrodestra Domenico Valentino, sorretto da Fi, An e Udc, si era infatti fermato intorno al 34%. Come sottolinea Gabriele Toccafondi, giovane parlamentare del Pdl, «a Firenze in 15 anni era mai stato raggiunto questo dato elettorale e questo ci deve dare fiducia per un lavoro che prosegue. Tanto di cappello a Renzi perchè è riuscito a far passare il messaggio che lui era il cambiamento. I fiorentini gli hanno dato fiducia ma l’unico vero cambiamento per la città è quello dal centrosinistra al centrodestra». Secondo Toccafondi «Prato è da prendere d’esempio per tutta la Toscana, nei metodi e nei modi della campagna elettorale è il nostro punto di partenza». Di «risultato storico per Firenze» parla anche il senatore Achille Totaro secondo cui «in passato a Firenze avevamo ottenuto sempre intorno al 30% dei consensi. Questa volta, a differenza di altre in cui non c’era stata competizione, abbiamo fatto una campagna elettorale importante ed abbiamo ottenuto questo risultato senza l’Udc, che in passato aveva invece corso insieme a noi». Per Totaro «su queste basi in futuro potremo costruire un’alternativa di governo credibile per cambiare la città di Firenze alle prossime elezioni. Anche a Prato stiamo ottenendo un risultato storico, specie al Comune. Vinciamo nella seconda città della Toscana e, soprattutto, stiamo vincendo nel centro della regione dove risiede gran parte della popolazione e dove si sviluppa buona parte dell’economia regionale».