09 febbraio 2010

Biotestamento: da enti locali serve più buon senso

agenzie1

COMUNICATO STAMPA
Il Velino – Roma, 9 Febbraio

“Mentre il Parlamento sta votando le dichiarazioni anticipate di trattamento, molti comuni si inventano registri sul testamento biologico. Basta con la rincorsa ad apparire sui giornali, e’ necessario il ritorno al buonsenso”. Questo quanto dichiarato dal deputato del Pdl Gabriele Toccafondi. “Sono decine i comuni che si stanno rincorrendo per varare i registri sul testamento biologico e ognuno, per essere più originale, fa ricorso alla fantasia – prosegue Toccafondi – Firenze, Bologna, Genova, Caserta, Massa, Fiesole, Lecco, Livorno, Empoli, alcuni municipi di Roma. Ma chissà quanti altri sono i comuni e gli enti locali che stanno votando delibere di giunta e di consiglio per crearsi dei registri sul testamento biologico. E ognuno di questi enti, in una rincorsa alla visibilità a tutti i costi, cerca di aggiungere elementi stravaganti: c’è chi fa depositare la pseudo dichiarazione in un apposito contenitore all’interno dei locali dell’Urp, chi all’ufficio turistico e chi aveva deciso che il dichiarante doveva recarsi allo sportello dei servizi cimiteriali”.
“Ma le stravaganze – continua Toccafondi – riguardano anche i fac-simili delle dichiarazioni, perché in molti casi i comuni hanno anche voluto agevolare chi vuole fare una dichiarazioni con prestampati a cui aggiungere solo dei segni per esprimere le proprie volontà. E tra le domande a cui rispondere vi sono anche le volontà di assistenza spirituale in punto di morte o la volontà di essere rianimato per un attacco di cuore.
Sulla dolorosa vicenda del testamento biologico – conclude il parlamentare del Pdl -, dove a tema è la vita e la morte di persone, occorrerebbe serietà e rispetto. Agli enti locali chiedo il ritorno al buonsenso adesso ampliamente smarrito, anche alla luce del fatto che il Parlamento sta discutendo una legge già approvata dal Senato e adesso alla Camera dei deputati”.